Senegal di tutto un pò…

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Sunugal: La nostra pirogua.

Dakar sembra dedicata agli amanti delle passeggiate spensierate. Luoghi animatissimi della città, i mercati Kermel, Sandaga e Maliano sono da vedere assolutamente. La Grande Moschea conta fra i più bei monumenti religiosi dell’Africa Nera. Ispirata al mausoleo di Mohammed V di Rabat e inaugurata nel 1964 dal re del Marocco, questo bellissimo e vasto edificio è dominato da un imponente minareto alto 67 m. Nei pressi della capitale, si possono osservare scultori, tessitori e orafi all’opera nei vialetti del paesino di Soumbédine. Poco oltre, dove si apre la baia omonima, si tiene ogni pomeriggio, proprio sulla spiaggia, uno splendido mercato del pesce. Magnifico è il Parco Nazionale delle isole Madeleines, interessante punto di transito di varie specie ornitologiche e luogo piantato da una sorta di baobab nano rarissima. Nei dintorni si trova il famoso Lago Retba, più noto come Lago Rosa, posto fra dune di sabbia gialla e una rada vegetazione su cui troneggiano i baobab; l’area è caratterizzata per il suo strano colore “caramella” e l’altissimo tenore di salinità. Poco oltre c’è Keur Moussa, dove tempo fa fu edificato un monastero benedettino che deve la sua reputazione alla curiosa associazione di canti gregoriani e musica africana in occasione della messa domenicale. Gorée Come un sogno improvviso appare l’isola di Gorée, a soli venti muniti di traghetto da Dakar. Le case coloniali dai colori sbiaditi ricordano una storia ferma dalla metà dell’Ottocento, quando fu abolita la tratta degli schiavi. Da visitare è la tristemente celebre Casa degli schiavi. Questo luogo angusto è stato dichiarato patrimonio del genere umano dall’UNESCO. Il Fort d’Estrée, roccaforte che fu anche per molti anni un carcere, sorge all’estremità nord dell’isola. Thies A 70 km da Dakar, si estende la città di Thies, verde e spaziosa che ospita il centro Manifactures Sénégalaises des Arts Décoratifs, famoso per la sua interessante produzione di arazzi che riproducono opere dei principali pittori senegalesi contemporanei. Lungo il fiume Senegal Proseguendo verso nord si arriva a Saint-Louis. Antica capitale coloniale fondata nel 1659, è anche una piacevole località da visitare, passeggiando qua e là. Da lì partono delle escursioni nel Parco Nazionale della Langue de Barabarie, lingua di terra sabbiosa e tranquillo rifugio per gli uccelli e tartarughe di mare che vengono a riprodursi. Più a nord, da non mancare per gli appassionati del “bird-watching”, una visita al Parco Nazionale del Djoudj, la settima riserva mondiale per varietà ornitologiche e la prima per numero di facoceri. Podor e Bakel Continuando lungo il fiume, si giunge a Podor, città esistente probabilmente dal XII s. Il suo forte, costruito nel 1745, fu danneggiato nel corso di varie battaglie e ricostruito per ordine del generale Faidherbe, futuro governatore di Saint-Louis negli anni cinquanta dell’Ottocento. Bakel appare come un’oasi dopo il lungo viaggio che la separa da Podor. Il suo forte Faidherbe (1820) ospita oggi la prefettura e domina, ancora intatto, sulla città. Dalla Petite Côte al Sine Saloum La Petite Côteriserva una bellissima serie di spiaggeed è il luogo prediletto degli abitanti di Dakar per il fine settimana. Propenguine, dove sarebbe parsa miracolosamente la Madonna in una grotta, costituisce un luogo famoso di pellegrinaggio per migliaia di cattolici. Da lì, è facile raggiungere il Sine Saloum, una delle regioni più attraenti del Senegal, divisa tra le vaste piane aride dell’interno e il paesaggio d’acqua e vegetazione del delta. E’ Kaolak il capoluogo della regione, a 189 km da Dakar. Importante punto di scambio commerciale, è famoso per il suo mercato tenuto in un vasto edificio ad arcate. A partire da Kaolak, si possono raggiungere diverse località dove si trovano i siti megalitici: misteriose formazioni circolari di pietre. Merita particolare attenzione il sito di Nioro-du-Rip. La Casamance Nella parte sud del Senegal, la Casamanceè nota come un luogo di villeggiatura ideale. Famose sono le sue spiagge magnifiche fra le più belle dell’Africa, come il Cap Skirring, che di modesto villaggio di pescatori diventò il polo d’attrazione turistico della regione. Tantissimi sono i pittoreschi villaggi da visitare tra i quali Dioher, Niambalang, Enampore o Oussouye. Kabrousse, 5 km a sud di Cap Skirring, merita davvero una visita. Qui nacque, negli anni venti, Alinsitouë, profetessa e regina che cristallizzò intorno a sé un grande movimento di rivolta popolare durante la seconda guerra mondiale contro le requisizioni di riso e bestiame effettuate dall’esercito francese. Zinguichor è il punto di accesso alla regione e una bella città piena di verde. Dakar e i dintorniDakar sembra dedicata agli amanti delle passeggiate spensierate. Luoghi animatissimi della città, i mercati Kermel, Sandaga e Bamako sono da vedere assolutamente. La Grande Moschea conta fra i più bei monumenti religiosi dell’Africa Nera. Ispirata al mausoleo di Mohammed V di Rabat e inaugurata nel 1964 dal re del Marocco, questo bellissimo e vasto edificio è dominato da un imponente minareto alto 67 m. Nei pressi della capitale, si possono osservare scultori, tessitori e orafi all’opera nei vialetti del paesino di Soumbédine. Poco oltre, dove si apre la baia omonima, si tiene ogni pomeriggio, proprio sulla spiaggia, uno splendido mercato del pesce. Magnifico è il Parco Nazionale delle isole Madeleines, interessante punto di transito di varie specie ornitologiche e luogo piantato da una sorta di baobab nano rarissima. Nei dintorni si trova il famoso Lago Retba, più noto come Lago Rosa, posto fra dune di sabbia gialla e una rada vegetazione su cui troneggiano i baobab; l’area è caratterizzata per il suo strano colore “caramella” e l’altissimo tenore di salinità. Poco oltre c’è Keur Moussa, dove tempo fa fu edificato un monastero benedettino che deve la sua reputazione alla curiosa associazione di canti gregoriani e musica africana in occasione della messa domenicale. GoréeCome un sogno improvviso appare l’isola di Gorée, a soli venti muniti di traghetto da Dakar. Le case coloniali dai colori sbiaditi ricordano una storia ferma dalla metà dell’Ottocento, quando fu abolita la tratta degli schiavi. Da visitare è la tristemente celebre Casa degli schiavi. Questo luogo angusto è stato dichiarato patrimonio del genere umano dall’UNESCO. Il Fort d’Estrée, roccaforte che fu anche per molti anni un carcere, sorge all’estremità nord dell’isola. ThiesA 70 km da Dakar, si estende la città di Thies, verde e spaziosa che ospita il centro Manifactures Sénégalaises des Arts Décoratifs, famoso per la sua interessante produzione di arazzi che riproducono opere dei principali pittori senegalesi contemporanei. Lungo il fiume SenegalProseguendo verso nord si arriva a Saint-Louis. Antica capitale coloniale fondata nel 1659, è anche una piacevole località da visitare, passeggiando qua e là. Da lì partono delle escursioni nel Parco Nazionale della Langue de Barabarie, lingua di terra sabbiosa e tranquillo rifugio per gli uccelli e tartarughe di mare che vengono a riprodursi. Più a nord, da non mancare per gli appassionati del “bird-watching”, una visita al Parco Nazionale del Djoudj, la settima riserva mondiale per varietà ornitologiche e la prima per numero di facoceri. Podor e BakelContinuando lungo il fiume, si giunge a Podor, città esistente probabilmente dal XII s. Il suo forte, costruito nel 1745, fu danneggiato nel corso di varie battaglie e ricostruito per ordine del generale Faidherbe, futuro governatore di Saint-Louis negli anni cinquanta dell’Ottocento. Bakel appare come un’oasi dopo il lungo viaggio che la separa da Podor. Il suo forte Faidherbe (1820) ospita oggi la prefettura e domina, ancora intatto, sulla città. Dalla Petite Côte al Sine SaloumLa Petite Côte riserva una bellissima serie di spiagge ed è il luogo prediletto degli abitanti di Dakar per il fine settimana. Propenguine, dove sarebbe parsa miracolosamente la Madonna in una grotta, costituisce un luogo famoso di pellegrinaggio per migliaia di cattolici. Da lì, è facile raggiungere il Sine Saloum, una delle regioni più attraenti del Senegal, divisa tra le vaste piane aride dell’interno e il paesaggio d’acqua e vegetazione del delta. E’ Kaolak il capoluogo della regione, a 189 km da Dakar. Importante punto di scambio commerciale, è famoso per il suo mercato tenuto in un vasto edificio ad arcate. A partire da Kaolak, si possono raggiungere diverse località dove si trovano i siti megalitici: misteriose formazioni circolari di pietre. Merita particolare attenzione il sito di Nioro-du-Rip. La CasamanceNella parte sud del Senegal, la Casamance è nota come un luogo di villeggiatura ideale. Famose sono le sue spiagge magnifiche fra le più belle dell’Africa, come il Cap Skirring, che di modesto villaggio di pescatori diventò il polo d’attrazione turistico della regione. Tantissimi sono i pittoreschi villaggi da visitare tra i quali Dioher, Niambalang, Enampore o Oussouye. Kabrousse, 5 km a sud di Cap Skirring, merita davvero una visita. Qui nacque, negli anni venti, Aline sitoe, profetessa e regina che cristallizzò intorno a sé un grande movimento di rivolta popolare durante la seconda guerra mondiale contro le requisizioni di riso e bestiame effettuate dall’esercito francese. Zinguichor è il punto di accesso alla regione e una bella città piena di verde.

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